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La scelta della torcia di saldatura a filo MIG per saldatura manuale

Le torce per saldatura a filo MIG/MAG si dividono in 2 categorie principali:

  1. Torce raffreddate a Aria
  2. Torce raffreddate a liquido

La scelta tra le due categorie parte ovviamente dalla saldatrice di cui si dispone in quanto una torcia con raffreddamento a liquido, a meno che non venga trasformata, non può essere utilizzata su una macchina senza il sistema di raffreddamento. Mi spiego meglio: tecnicamente la posso utilizzare perchè l'attacco EURO lo consente ma non avrò il ricircolo del liquido di raffreddamento. Stessa cosa al contrario di una torcia raffreddata ad aria su una macchina con rafffreddamento a liquido: in questo caso se volessi farlo è necessario disabilitare la pompa o bypassare il circuito per evitare di danneggiarla.

Partiamo dall'attacco lato macchina. Sulle saldatrici di tipo Hobbystico o più leggere generalemente la torcia è fissata in maniera permanente sulla macchina e per la sostituzione è necessario utilizzare chiavi e cacciaviti. Tutte le altre saldatrici sono predisposte con attacchi rapidi che consentono di sostituire la torcia facilmente senza attrezzi. L'attacco più diffuso è l'attacco EURO che consente contemporaneamente il passaggio del filo, del gas e della corrente di saldatura oltre che i comandi della torcia. Alcune macchine hanno invece sviluppato anche degli attacchi sempre rapidi diversi, come ad esempio Fronius, Esab, Sinco ma che rendono meno flessibile la gestione delle torce in azienda e solitamente sono scelti solo per esigenze tecniche molto specifiche. Il comando delle torce a filo MIG Standard è effettuato tramite 2 Pin che generano un contatto pulito: quando schiaccio il tasto della torcia la saldatrice si aziona appena lascio si interrompe (saldatura a 2 tempi). Esiste anche un altro metodo, utilizzato principalmente da chi esegue saldature per tratti molto lunghi: Schiaccio il tasto e appena rilascio la saldatura si innesca, rischiaccio e rilascio la saldatura si interrompe. Questo sistema (saldatura a 4 tempi) consente sostanzialmente di poter non tenere premuto costantemente il pulsante torcia e rendere più comoda la presa rilassando il dito della mano. Questi 2 sistemi sono entrambi impostabili dalla quasi totalità delle saldatrici e la scelta è lasciata all'operatore in base alla sua esperienza ed abitudine.  

Il fascio cavi delle torce a Filo MIG/MAG: il "trasporto" del filo, il gas, i comandi, la corrente ed il liquido di raffreddamento (se presente) è racchiuso all'interno di una guaina che raggruppa e contiene i cavi e tubi. Le lunghezze standard sono 3/4 e 5mt ma è possibile realizzare a richiesta anche fino a 8 o 10mt. In questo caso il limite è solo lo scorrimento del filo; più mi allontano dal sistema di traino del filo della saldatrice e maggiori potranno essere le possibilità di problemi sull'avanzamento costante del filo. La guaina esterna delle torce raffreddate a liquido di qualità è realizzata con delle manichette in tela gommata che consentono di resistere all'usura dovuta allo strisciamento sul pavimento e sul metallo oltre che agli spruzzi di saldatura. Torce invece raffreddate ad aria non hanno il fascio cavi ma è tutto racchiuso all'interno di un unico cavo. Da qui già capiamo la prima differenza tra le due tipologie: le torce raffredate ad aria sono più maneggevoli di quelle raffreddate a liquido.

L'impugnatura delle torce a Filo MIG/MAG: a questo punto entriamo nel mondo dell'ergonomia. Ogni fabbricante di torcia ha la sua filosofia di produzione a secondo della sua clientela di riferimento e gli operatori altrettanto quindi secondo me non c'è un giusto e sbagliato ma "ad ognuno la sua torcia".  

I componenti della torcia a Filo MIG/MAG: Le torce, indipendentemente dalla marca e modello, sono costituite da 3 parti: Impugnatura, Corpo Torcia e Consumabili ( isolante, supporto punta, diffusore gas, punta guidafilo (o tubetto), ugello esterno).

  1. Impugnatura: è la parte a contatto con la mano realizzata in materiale plastico per dare un isolamento dal corpo torcia e rendere sicura la presa.
  2. Corpo torcia: é la parte principale della torcia a cui sono collegati i tubi del fascio cavi nella parte posteriore ed i "consumabili" nella parte anteriore.
  3. Consumabili: sono le parti più soggette ad usura perchè sono le più vicine alla saldatura.

Quando utilizzare le torce MIG/MAG raffreddate a liquido?

Queste torce sono sicuramente più pesanti e meno maneggevoli di quelle ad aria ma quando si salda per lunghi tratti ad amperaggi sostenuti, per effetto del passaggio di corrente nell'impugnatura e del calore generato dalla fusione del metallo, i componenti si surriscaldano molto ed in assenza di liquido di raffreddamento potrebbe essere difficoltoso anche solo impugnare la torcia. Il liquido di raffreddamento nel circuito fatto cìrcolare tramite una pompa, consente di trasportare via il calore generato. Quando si salda con amperaggi particolarmente elevati è necessario l'uso di chiller esterni alla saldatrice che hanno un vero e proprio circuito frigorifero che raffreddano il liquido che altrimenti non riuscirebbe a raffreddare la torcia.

Nelle carpenterie pesanti, dove quindi sono necessarie saldature lunghe ed amperaggi elevati, il calore generato alla torcia è molto elevato fino anche a provocare un consumo eccessivo delle punte guidafilo o persino deformazioni anche del corpo torcia. In questi casi si suggerisce di utilizzare punte guidafilo di diametro M8 o M10 e per aumentare la resistenza valutare anche leghe di CuCrZr che hanno una migliore resistenza all'usura e al calore. Un ulteriore passo in avanti, per ridurre il calore alla punta guidafilo, sono fornibili torce con il circuito di raffreddamento che arriva fino alla punta. Hanno necessità di una maggiore attenzione durante il cambio delle parti di usura ma sono sicuramente più performanti. Sono molte utilizzate anche negli impianti collegati a posizionatori circolari o lineari.

Quando utilizzare le torce MIG/MAG raffredate ad aria?

Al contrario quando devo eseguire saldature a bassi amperaggi con filo 0.6, 0.8 o 1.0 per tratti corti sono l'ideale. Consentono di avere la massima leggerezza e più facilmente riesco ad eseguire tratti curvi o saldature in zone di difficile accesso. Ottime per la saldature di carpenterie leggere, arredamento o piccole riparazioni.

I fattori di servizio delle Torce: nella scheda tecnica della torcia è indicato, come nelle saldatrici, un indice che consente di capire entro quali amperaggi è raccomandata. Tale fattore è indicato in percentuale in base all'amperaggio. Quindi se per esempio la torcia ha un fattore del 60% Co2 - Mix 360A-320A significa che è raccomadata per  360 Ampere 6 minuti su 10 con Gas Co2 e 320A 6 minuti su 10 con gas Miscela Ar-Co2.